Cos`è l`aerosolterapia

Cos'è l'aerosolterapia

 

Il termine AEROSOLTERAPIA definisce l'introduzione nell'apparato respiratorio, per via inalatoria, di una sostanza medicamentosa allo stato di "sol" a scopo terapeutico curativo e preventivo.

SOL è un termine che indica uno stato della materia intermedio fra il liquido e l'aeriforme in cui particelle solide o liquide sono in sospensione in un mezzo gassoso; in altre parole le particelle che lo compongono non sono così disperse come quelle di un gas, ma neanche cosi concentrate come quelle di una sostanza liquida.
Perchè si realizzi questo stato, è necessario che esso sia composto da particelle di dimensioni piccolissime, da qualche decimo di micron a pochi micron; infatti, se le particelle avessero dimensioni maggiori, tenderebbero a confluire fra di loro ritornando allo stato liquido.
Ciò accade in quanto ogni particella mantiene la sua individualità grazie alle forze di tensione superficiale, che sono inversamente proporzionali alle dimensioni della particella stessa. I vantaggi che derivano dallo stato di sol sono legati alla enorme superficie che le particelle realizzano nel loro complesso, per effetto della dispersione, ed alla possibilità di penetrare nell'apparato respiratorio, fino alle ultime terminazioni bronchiali ed agli alveoli polmonari.
Entrambi questi fattori dipendono dalla dimensione delle particelle, che è a sua volta legata all'avanzamento tecnologico del nebulizzatore che le produce. Dalla loro dimensione dipende quindi la deposizione sulle mucose ed il trasporto all'interno dell'apparato respiratorio delle stesse. Gli studi scientifici sino ad ora condotti indicano ottimale una gamma dimensionale delle particelle erogate dal nebulizzatore compresa fra 0,5 e 8 µm. Essa viene rilevata con sofisticate apparecchiature elettroniche che, sfruttando la precisione di rilievo del raggio laser, consentono di calcolare un valore definito col termine tecnico MMAD (Diametro Aerodinamico Mediano di Massa).

 

L'aerosolterapia è un metodo di cura antico e naturale, sviluppato dalla scienza medica moderna e realizzato con efficaci strumenti tecnologici: i nebulizzatori. Un nebulizzatore è un piccolo contenitore di plastica (ampolla) che viene riempito con una soluzione medicinale. Un compressore elettrico produce un flusso d'aria (o ossigeno) a forte pressione e velocità che viene spinto sull'estremità di una provetta che contiene la soluzione medicamentosa, per effetto Venturi se ne produce un sol. In questo modo il nebulizzatore trasforma una soluzione di farmaci in una pioggia finissima che può essere inalata nei polmoni attraverso un boccaglio o maschera. La velocità di nebulizzazione dipende dalla potenza del compressore e da altri accorgimenti tecnici, volti ad ottimizzare l'ottenimento dell'effetto Venturi. Altri fattori da considerare sono la quantità di farmaco residuo e la rumorosità. Nel linguaggio comune, “nebulizzatore” è il termine dato all'unità completa (contenitore, compressore, tubi e boccaglio).

 

La nebulizzazione per aerosol è una tecnica terapeutica oggi molto rivalutata, grazie alle più recenti realizzazioni tecnologiche, ma anche da un punto di vista concettuale. L'assunzione di farmaci per via generale, finalizzata alla terapia delle affezioni respiratorie, risulta essere troppo "costosa" in termini di danno legato agli effetti collaterali ed indesiderati, rispetto al beneficio offerto per la risoluzione dell'evento patologico. La Medicina moderna è chiaramente orientata verso l'utilizzo a livello locale dei farmaci: un cortisonico, somministrato per bocca come antiflogistico in una tracheobronchite, espone il paziente a disturbi gastrici e, se somministrato per lunghi periodi o cronicamiente, come nel caso dell'asma, espone al rischio di iperglicemia, ritardo dell'accrescimento nei bambini, osteoporosi, ulcera gastrica, assuefazione, ecc; viceversa la somministazione locale per aerosol esplica il miglior effetto terapeutico, senza danni, in quanto il farmaco viene assorbito solo dove occorre. Ma la medicina moderna vede nell'aerosol anche una via di somministrazione di farmaci utili per malattie che non riguardano l'apparato respiratorio; sfruttando la capacità di assorbimento delle mucose, già oggi si somministrano ormoni (calcitonina) per nebulizzazione per via nasale e si pensa alla possibilità di utilizzare tale via anche per l'insulina nella cura del diabete.

Il nebulizzatore per aerosolterapia non deve esser considerato l'apparecchio da utilizzare solo per un ciclo di applicazioni in caso di malattia respiratoria; esso è uno strumento utile a tutti i componenti la famiglia per la prevenzione quotidiana delle affezioni delle vie aeree: nebulizzazione di sola acqua per l'umidificazione delle mucose provate dalla respirazione in ambiente disidratato; inalazione di sostanze balsamiche per il ripristino del benessere delle corde vocali provate o forzate, dall'esercizio per la restaurazione della mucosa respiratoria messa a dura prova dal fumo, attivo e passivo, dagli agenti inquinanti, ecc. Anche e soprattutto i bambini dovrebbero imparare a familiarizzare con questo apparecchio, ormai così piccolo, portatile, rapido e sicuro.

  

La terapia con l'aerosol è una terapia molto consigliata dai pediatri e risulta molto utile per curare malattie delle via aeree, sia alte che basse, quali. ad esempio: la rinite, la sinusite, l'asma bronchiale, la bronchiolite, e la bronchite acuta.
La somministrazioni di medicine per via aerosol nel bambino permette di ridurre gli effetti collaterali delle stesse ed inoltre può essere una tecnica meno invasiva rispetto ad altre (vedi le odiate supposte o gli amarissimi sciroppi). Ovviamente non tutti i pediatri sono d'accordo con l' aerosolterapia in quanto se non eseguita correttamente non dà efficaci risultati, ma diciamo che per un bimbo in età scolare si può avere una buona percentuale di successo. Naturalmente i medicinali da somministrare via aerosol devono essere indicati dal medico e, soprattutto nel caso dei bambini, dosati a seconda del peso dell'individuo.

 

L'Aerosolterapia è veramente il cardine della prevenzione delle malattie respiratorie e la via d'elezione per la terapia delle affezioni in atto.

 

 

TIPI DI NEBULIZZATORE

  • Pneumatici

    Usano un getto d'aria generato da un compressore. Molti apparecchi in commercio non sono adatti per il trattamento delle gravi pneumopatie e dell'asma bronchiale perché non sono in grado di produrre particelle sufficientemente piccole da raggiungere le vie aeree inferiori. In genere un apparecchio per aerosol dovrebbe generare particelle di dimensioni comprese fra 2 e 10 micron in modo da poter depositare il farmaco in tutte le vie aeree. Si deve poi valutare quale percentuale del nebulizzato raggiunge le vie aeree e non si disperde nell'ambiente e questo è funzione sia della dimensione delle particelle che della struttura del  sistema di nebulizzazione. Si presti attenzione che esiste una norma europea (EN 13544-1) che impone ai fabbricanti di dichiarare tali dati, si raccomanda di preferire dispositivi in cui tali dati sono chiari e attendibili.

  • Ad ultrasuoni

    Dispositivi elettronici che utilizzano ultrasuoni prodotti dalla vibrazione di un oscillatore. La vibrazione sollecita direttamente il farmaco con una certa frequenza (1-2 megaHertz o più) attraverso un disco di ceramica, causandone per cavitazione la nebulizzazione. Un flusso d'aria regolabile generato da una piccola ventola, consente poi di indirizzare l'aerosol nelle vie respiratorie tramite gli accessori dedicati (mascherina, boccaglio e nasali). Questi apparecchi, studiati per semplificare al massimo la preparazione delle applicazioni, sono meno rumorosi di quelli pneumatici e sono in grado di nebulizzare in minor tempo in genere producendo un nebulizzato molto fine e leggero. Ciò li rende adatti all'utilizzo sia per le applicazioni da somministrare a domicilio, sia durante le applicazioni fuori di casa. Tendono però a rompersi con più facilità e possono alterare alcuni principi attivi (es. dornase alfa, Pulmozyme). In realtà recenti studi dimostrano come dispositivi di buona qualità non alterino nemmeno molecole complesse ed instabili modificando il giudizio su questi  nebulizzatori. Non tutti i farmaci possono essere nebulizzati con questo metodo, ma la farmacologia mette a disposizione la maggior parte dei farmaci adatti agli ultrasuoni ed ovviamente non si segnalano problemi con farmaci approvati per l'uso con ultrasuoni che vengono nebulizzati in maniera più efficace che con un aerosol tradizionale, in meno tempo e con meno disagio nell'espletazione della terapia.